Le malattie a trasmissione sessuale La sifilide o lue
Blenorragia o Gonorrea Ulcera molle
Linfogranuloma venereo Herpes genitalis
Condilomi Clamidia
Tricomoniasi EPATITE VIrale
Vaginiti aspecifiche Consigli per prevenire le infezioni

Le malattie a trasmissione sessuale

"Dio ha fatto anche le malattie; chissà che scopo aveva. Può darsi pure che voleva fare una cosa buona ma gli è venuta male durante la creazione."
Bambino di anni 10

La magia di certi incontri deve fare i conti con una serie di pericoli e rischi che purtroppo vanno considerati ai fini dell'applicazione di una serie di misure preventive che proteggano da essi. Stiamo parlando della possibilità che certi sconosciuti quanto intriganti compagni d'avventura ci lascino oltre il ricordo di un momento passionale, anche malattie che hanno come loro naturale mezzo di trasmissione l'atto sessuale. Le Malattie Trasmesse Sessualmente (MTS, STD in inglese) fanno parte delle malattie infettive. Si tratta di oltre venti malattie causate da batteri, virus, funghi o parassiti. In genere si trasmettono tutte per via sessuale, ma si differenziano per la contagiosità, il decorso della malattia e le possibilità di cura e prevenzione.

Malattie sessualmente trasmesse e storia
Venere ha dato il nome alle malattie trasmesse mediante contatti o rapporti sessuali. Tali malattie sono esistite fin dai primordi dell'umanità. Sono stati rilevati segni su reperti ossei risalenti a millenni fa. Narrano che Cleopatra fosse affetta da papillomavirus (condilomi). Storicamente le patologie veneree hanno avuto periodi di recrudescenza drammatici come l'epidemia di sifilide dopo il 1494, conseguente alla calata di Carlo VIII in Italia, nel cui esercito l'infezione fu probabilmente portata da soldati spagnoli.

Malattie sessualmente trasmesse oggi
Tornate all'attenzione, quando non all'allarme generale con l'avvento dell'AIDS, le malattie a trasmissione sessuale hanno sempre costituito un pesante (ma non inevitabile) corollario del sesso. In epoca preantibiotica le allora cosiddette malattie "veneree" sono state una importante causa di mortalità per la popolazione: da qualche decennio il ruolo maggiore è rivestito invece dalle infezioni virali, a fronte di quelle batteriche, alle quali siamo ormai in grado di far fronte con gli attuali strumenti terapeutici.
E' possibile fare una prima distinzione in due gruppi riguardo a queste patologie : quelle ad esclusiva trasmissione sessuale (sifilide, gonorrea, herpes genitale, clamydia trachomatis, condilomatosi genitale) e quelle che si trasmettono anche con altre modalità (epatite B e C, AIDS).

Sono sempre state considerate numericamente poche e l'attenzione dei medici era posta prevalentemente su lue, gonorrea, ulcera molle, condilomatosi.
Sembrava che dopo la seconda guerra mondiale, con l'avvento della penicillina tali problemi sarebbero divenuti obsoleti.

In verità dopo un periodo di progressiva diminuzione si è assistito negli ultimi decenni ad un progressivo e costante aumento epidemiologico.
Ogni anno in tutto il mondo 330 milioni di persone contraggono una malattia a trasmissione sessuale. La più diffusa è la tricomoniasi (120 milioni di casi), seguono le infezioni da clamidia (50 milioni) e la gonorrea (25 milioni). Il numero dei sieropositivi è stimato attualmente a 33,6 milioni. Il contagio avviene generalmente durante i rapporti sessuali attraverso il contatto diretto di liquidi organici infetti (sperma e secreti vaginali) con le mucose. Gran parte delle malattie veneree, in particolare le infezioni da herpes, sono trasmissibili anche tramite rapporti orali, baci e petting (contatto diretto con i liquidi organici infetti). Il contagio può anche prodursi tra una madre sieropositiva e il feto o il neonato. Alcune malattie veneree (epatite B/C, Aids e sifilide) possono essere trasmesse tramite le conserve di sangue e i prodotti ematici o lo scambio di siringhe tra tossicodipendenti. Alcune infezioni si contraggono tramite l'uso in comune di asciugamani, articoli da toeletta e altro, ma si tratta di casi estremamente rari. Un contagio con goccioline (tosse, starnuti) è escluso. Nei comuni contatti sociali (lavori di casa, ufficio, mezzi pubblici, viaggi e simili) è impossibile infettarsi a condizione che si rispettino le abituali norme igieniche. La maggior parte delle MST (ad eccezione soprattutto dell'epatite B e dell'Aids) si manifesta inizialmente nelle zone del corpo in cui è avvenuto il contatto, quindi sul pene, nella vagina e sulle labbra della vulva. Possono essere colpiti anche l'ano e la cavità orale.
Alcune di queste malattie sono semplicemente fastidiose, altre invece molto pericolose: se non curate possono estendersi a tutto il corpo e causare danni in parte gravi e irreparabili, come sterilità, lesioni cerebrali o cecità.

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La sifilide o lue

L'agente causale della malattia è una spirocheta (batterio spiraliforme): il TREPOMENA PALLIDUM. La resistenza del batterio è assai precaria; infatti al di fuori dell'ospite umano, è molto sensibile all'essiccazione, alle temperature più alte di quella corporea e ai comuni antisettici. Ha bisogno di umidità per sopravvivere e per questo motivo si sviluppa preferibilmente in bocca e nella regione anogenitale.
Si tramette per via sessuale e l'agente patogeno penetra nell'organismo attraverso lesioni epiteliali anche molto piccole.Il periodo di incubazione della sifilide varia generalmente tra i 10 e i 90 giorni (media 21 giorni), la maggior parte dei pazienti sviluppano la malattia primaria entro le sei settimane dal contagio.
All'inizio si manifesta sulla cute e sulle mucose, successivamente invade tutti gli altri organi. La lesione della Sifilide primaria viene generalmente considerata come un'ulcera genitale dura indolore con o senza rigonfiamento dei linfonodi regionali. Però può apparire anche a livello dell'epitelio rettale, cervicale o vaginale, il capezzolo o a livello della mucosa orofaringea.

Periodo secondario: la lesione primaria guarisce anche spontaneamente ma dopo 4-8 settimane in seguito alla diffusione generale del Treponema inizia comparsa di roseole prima al tronco e poi all'addome e agli arti che senza cure divengono papule.
E' accompagnato da febbre, cefalea, dolori notturni, adenopatia. Anche le lesioni secondarie possono guarire spontaneamente. Dopo periodo secondario il 25% guarisce spontaneamente, il 25% rimane con infezione latente nel resto dei casi si evolve verso periodo terziario.

Periodo terziario: questo stadio, che inizia 3 - 5 anni dopo l'infezione e' caratterizzato da formazione di "gomme" sulla cute, sulle mucose, e negli organi, fenomeni degenerativi a carico del sistema nervoso centrale, lesioni cardiovascolari.

Sifilide quaternaria: cioè la neuro sifilide che compare a 8 -12, anche 20 anni dall'infezione ed è caratterizzata da irritazione delle meningi fino alla meningite sifilitica, vasculopatie cerebrali, deficit neurocerebrali quali cecità, sordità, paresi. Alterazioni al livello del midollo spinale quali emiplegia acuta e degenerazione della sostanza grigia del cervello.
La diagnosi si esegue mediante la microscopia in campo oscuro prelevando del materiale da lesioni umide o da linfonodi. Quest'esame microscopico è appropriato nella Sifilide primaria e talvolta per quella secondaria, oppure la diagnosi è sierologica:
T.P.H.A.-Test (Test di emoagglutinazione per il Treponema Pallidum)
V.D.R.L.-Test (Test di flocculazione con cardiolipina)
F.T.A.-ABS Test (per rilevare gli anticorpi IGM)
T.P.I.-Test (Ricerca degli anticorpi che immobilizano lespirochete sul siero delle pazienti)
La terapia per la Sifilide primaria e secondaria è la penicillina.

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Blenorragia o Gonorrea

La Gonorrea è un'infezione causata dai batteri Neisseria gonorrhoeae. La Gonorrea può portare all'infezione dell'uretra, della cervice, del retto e della gola. Tuttavia molte persone non sanno di avere la Gonorrea, poiché, sebbene siano infettate, non hanno nessun sintomo. La Gonorrea è trasmessa attraverso contatto sessuale (sesso vaginale, anale o orale) con una persona infetta. La Gonorrea può avere un effetto deleterio sui genitali, sul retto o sulla gola. Molte donne e molti uomini con la Gonorrea non presentano sintomi evidenti, soprattutto con l'infezione del retto e della gola. Nelle donne i maggiori sintomi sono aumento delle secrezioni vaginali, bruciori, piccole emorragie; negli uomini bruciori durante l'urinazione, testicoli doloranti. L'infezione del retto può accadere facendo sesso anale ricettivo. Nelle donne, l'infezione del retto accade più frequentemente attraverso diffusione dell'infezione dalla vagina. Sebbene non vi siano spesso sintomi di infezione del retto, essi possono includere disturbi del retto, prurito dell'ano, dolore, scarico o emorragia. L'infezione della gola può accadere facendo sesso genitale-orale con partner infetti. Nella gola, la Gonorrea può causare una gola infiammata. La diagnosi viene effettuata mediante tecniche di laboratorio (esame culturale) che vanno ad esaminare il materiale prelevato dal canale endocervicale, dall'uretra e dal retto.
La terapia si basa sull'utilizzo di antibiotici tra cui la penicillina, le tetracicline e l'eritromicina.
Le principali complicazioni dell'infezione gonococcica sono l'infezione disseminata e la malattia infiammatoria pelvica. Si consiglia il ricovero ospedaliero per il trattamento dei pazienti con infezione da gonococco disseminata, che mostrano segni significativi di malattia articolare.

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Ulcera molle

L'ulcera venerea (o cancroide), conosciuta come ulcera molle, è una delle malattie veneree minori, non solo perchè si verifica di rado ma anche perchè le manifestazioni sono locali e non sistematiche e quindi non costituiscono alcuna minaccia per la vita. L'HEMOPHILUS DUCREYI è un piccolo bacillo (streptobacillo) gram negativo. Si pensa che l'H. Ducreyi entri attraverso una minuscola soluzione di continuo della cute o attraverso la membrana mucosa, il più delle volte in conseguenza di un trauma coitale minore.
Nell'uomo le lesioni sono particolarmente tipiche e compaiono 3-5 giorni dopo il contatto sessuale e lo stadio vescicolare è così leggero che spesso non è riconosciuto. Poi compare una sola ulcera visibile in un qualsiasi punto del pene, anche se il più delle volte si trova nel glande.
Nella donna il quadro è molto meno caratteristico dal momento che le donne presentano lesioni minori passeggere, vengono viste solo quelle ulcere più estese. Sono comuni ulcere multiple nella zona del clitoride, sulle labbra e sulla forchetta.
La lesione tipica, indipendentemente dal sesso del paziente, è costituita da un'ulcera molle non indurita con essudato sporco alla base, dolorosa e molto tenera al tatto. Il contatto con l'acidità delle urine è particolarmente doloroso e la paziente puo presentare ritenzione urinaria.
Il bubbone compare di solito entro una settimana dopo la lesione genitale e continua a suppurare per circa mezza settimna, mentre il resto si risolve spontaneamente.
Poi il più delle volte cicatrizzano subito, lasciando soltanto una piccola cicatrice.
La diagnosi di ulcera venerea è essenzialmente una diagnosi differenziale dall'ulcera genitale. Si deve sempre tenere presente la possibilità che si tratti di Sifilide; tuttavia l'ulcera della Sifilide è compatta e dura ed ha una base chiara; il test sierologico per la Sifilide dovrebbe essere sempre eseguito.
Il bubbone dell'ulcera venerea è unilaterale e va incontro facilmente a suppurazione.
La diagnosi di ulcera venerea si basa sullo striscio e sulla coltura, oltre che sulle caratteristiche cliniche. Gli strisci si ottengono strisciando la parte superiore dell'ulcera o il materiale aspirato dal bubbone; tipicamente lo striscio mostrerà le catene costituite dal piccolo bacillo gram-negativo.
La terapia in molti casi non è necessaria, può bastare una accurata pulizia con acqua e sapone oppure sulfamidici alla dose di 1 grammo 4 volte al giorno per 10-14 giorni. La tetraciclina è consigliata nei pazienti che si mostrano allergici ai sulfamidici.

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Linfogranuloma venereo

Raro. Caratterizzato da adenite suppurativa inguinale e causato da microorganismo (Nicolas e Favre 1913) che prima era compreso tra virus ma ora è nel gruppo delle clamidie.
Clinica: dopo 3-20 gg. compaiono piccole papule che si trasformano in vescicole e quindi in ulcere poco profonde. Dopo circa 2 sett. si ha ingrossamento linfonodi regionali inguinali (bubboni inguinali). 60% casi suppurazione delle ghiandole con febbre e encefaliti. terzo stadio da sindromi genito ano rettali con forme stenosanti ed elefantiasi genitali.

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Herpes genitalis

Dovuto a localizzazione su mucose genitali di virus affine a quello dell'herpes simplex (delle labbra).
L'infezione di Herpes virus dell'apparato genitale è una malattia trasmessa per via sessuale la cui incidenza è in crescente aumento con una velocità di epidemia.
L'esposizione iniziale al virus determina una sintomatologia acuta ed un forte disagio, ma la malattia può essere anche asintomatica. Dopo l'infezione il virus diviene latente ed il o la paziente corre il rischio di manifestare l'herpes in maniera ricorrente, di trasmettere potenzialmente il virus al neonato, di vedere riattivarsi la malattia nel caso di immuno soppressione e di possibili tumori maligni.

Provoca comparsa vescicole che si rompono subito dando luogo a superficie abrasa. Abrasione è superficiale, molle, spesso policiclica, circondata da ampio alone eritemato - edematoso, dolente. molto diffusa

Le complicazioni locali dell'HSV genitale comprendono: infezione dell'uretra e della vescica con ritenzione urinaria e infezioni batteriche secondarie della cute, sopratutto nell'infezione primaria.
L'Herpes del retto causa notevole dolore e debilitazione e studi riportano gravi disturbi negli uomini omosessuali con lesioni ulcerose perianali croniche. La diagnosi viene fatta prima di tutto clinicamente. La comparsa di lesioni erpetiche tipiche che si trasformano da vescicole in ulcere e guariscono senza cicatrice è inequivocabile per la diagnosi. Procedimenti di laboratorio possono confermare l'impressione clinica.Il metodo piu affidabile è la coltura, benchè anche i test sierologici possono essere utili per identificare l'infezione genitale del primo episodio dell'HSV primaria.
Terapia: il primo episodio di infezione primaria richiede un tipo di medicazione che allevi il dolore, un'adeguata pulizia delle lesioni per prevenire le infezione batteriche secondarie, e nei casi più gravi il drenaggio vescicale.

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Condilomi

Abbiamo due tipi di Condilomi: acuminati e piani. I Condilomi acuminati si definiscono come epiteliomi di genesi virale localizzati nella regione genitale.
L'agente patogeno è il papillomavirus di tipo 6, appartenente al gruppo dei Papovavirus.
Il periodo di incubazione varia da poche settimane fino a due anni. La modalità di trasmissione avviene per diretto contatto con regioni cutanee infette o mediante rapporto sessuale. Favoriscono il contagio:
le perdite vaginali;
la forte sudorazione;
la fimosi;
la balanite;
l'infezione da Candida;
la Sifilide;
la Gonorrea;
le uretriti aspecifiche.
Le manifestazioni cliniche del Condiloma acuminato sono escrescenze cutanee acuminate colore rosso intenso localizzate sulla vulva, sulla vagina e sulla portio. L'ingrossamento e la proliferazione portano alla formazione di lobi e solchi che hanno l'aspetto di una cresta di gallo e la concentrazione di microbi tra i solchi e le pieghe dei condilomi provoca formazione di pus.
Tuttavia circa il 50% degli individui infetti non sviluppano mai verruche genitali, ma sono comunque capaci di trasmetter il virus agli altri. Fino a qualche tempo fa l'unica soluzione eera l'intervento chirurgico, ora invece possono essere sufficienti semplici pomate. Alcun specie del virus papilloma sono associate ad aumento del tumore alla cervice. Inoltre le lesioni possono favorire il diffondersi di altre malattie a trasmissione sessuale quali l'Aids. L'uso dei profilattici di lattice o di poliuretano durante i rapporti sessuali può aiutare a ridurre il rischio di trasmissione, ma è bene sottolineare che la trasmissione può comunque avvenire se le verruche sono in parti del corpo non coperte dal profilattico. E quindi altro accorgimento è di limitare il numero dei partner di sesso.
La diagnosi si fa con l'ispezione e la colposcopia.
La terapia è varia:
cauterizzazione con podofillina
crioterapia con neve carbonica o azoto liquido
terapia chirurgica: diatermocoagulazione, escissione chirurgica, laser terapia.
Dopo l'intervento l'eventuale trattamento con è con metisoprinolo (virustop).

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Clamidia

L'infezione da Clamidia è molto comune tra gli adulti giovani e tra gli adolescenti. Tuttavia molte persone non sanno di avere questa malattia poiché, sebbene siano infettate, non hanno nessun sintomo; di fatti circa il 75% delle donne infette e metà degli uomini infetti non presentano sintomi di Clamidia. La trasmissione avviene attraverso contatto sessuale (soprattutto vaginale o anale) con una persona infetta. Nelle donne i sintomi della Clamidia possono includere l'aumento delle secrezioni vaginali, bruciori, emorragie dopo i rapporti sessuali; nell'uomo sintomi possono essere bruciori e testicoli gonfi e dolorosi. La cura è generalmente a base di antibiotici. Se trascurata essa può provocare infertilità in uomini e donne e in queste ultime gravidanze extrauterine.

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Tricomoniasi

Il Trichomonas vaginalis è un organismo microscopico che causa la malattia Tricomoniasi, che può essere trasmessa sessualmente da persona a persona. La Tricomoniasi è trasmessa attraverso rapporti di sesso vaginale con una persona infetta. I fattori di rischio primari della Tricomoniasi includono l'intraprendere sesso con una persona della quale non si conoscono le abitudini in fatto di igiene e vita sessuale, fare sesso con più partner, avere una relazione con qualcuno che ha più partners. Sia gli uomini che le donne possono essere infettate ma spesso non si hanno sintomi dell'infezione per cui non si sa di avere la malattia. Nelle donne il sintomo maggiore è l'aumento delle secrezioni vaginali, con cambio di colore e cattivo odore, bruciori della vagina. Nell'uomo scarico del pene e bruciori durante l'urinazione.

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EPATITE Virale

L'epatite è una delle malattie trasmesse per via sessuale più gravi e menomanti. Si pensa che la frequenza sempre maggiore della trasmissione sessuale sia uno dei fattori che maggiormente contribuiscono a conservare la diffusione dell'epatite. Sia l'epatite A, conosciuta anche come epatite infettiva, sia l'epatite B, conosciuta come epatite del siero, che l'epatite non A-non B, possono essere trasmesse in diversi modi (Via parenterale, uretrale, venerea).
L'epatite virale, sia essa di tipo A, B o non A-non B, presenta diverse fasi cliniche. Dopo l'ingresso del virus (nel paziente) si ha un periodo durante il quale quest'ultimo rimane asintomatico. Questo periodo di incubazione dura:21-45 gg per l'epatite A; 30-130 gg. per l'epatite B; periodo intermedio fra i due precedenti per l'epatite non A-non B.
Dopo il periodo di incubazione il paziente è sintomatico, ma di solito all'inizio può rimanere anitterico, anche se talvolta l'ittero può essere il primo sintomo. Questo è il periodo prodromico e durante questa fase i sintomi sono di solito anoressia, nausea e vomito ma possono anche essere presenti una leggera febbre, malessere, mal di testa, mialgia ed alterazioni del gusto, compresa la perdita del gusto alle sigarette.
Dopo la fase prodromica c'è la fase itterica che nell'epatite B può durare molti mesi. Gli esami di laboratorio saranno alterati e saranno presenti, di solito, una viremia o una antigenemia croniche. I pazienti affetti da epatite B possono rimanere infettivi per giorni o per anni.Il virus di tipo B può essere trasmesso per diverse vie ed è stato rintracciato nella saliva, nel siero, nell'urina, nella bile, nel sangue mestruale, nelle secrezioni vaginali, nel liquido ascetico e nel liquido pleurico e la sua presenza in questo liquidi biologici rende relativamente più facile la sua trasmissione durante il contatto sessuale.
Si ritiene che la trasmissione sessuale dell'epatite B si verifichi con l'introduzione di materiale infetto attraverso le superfici mucose. Il virus dell'epatite B può essere trasmesso al neonato se la madre è affetta da epatite in atto durante la gravidanza o se è una portatrice cronica (HBS AG Psoitivo + ANTI HBC). Il virus dell'epatite A non risulta che attraversi la placenta e causi una malattia neonatale.

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Vaginiti aspecifiche

Si presentano con un aumento delle secrezioni vaginali, maleodoranti. Le vaginiti batteriche croniche provocano infiammazione delle tube con conseguente possibile infertilità, gravidanze extrauterine o parto prematuro. Nella metà dei casi esse non danno sintomi e possono esser curate con terapia antibiotica.

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Consigli per prevenire le infezioni

Cura sempre l'igiene intima, tenendo presente che i germi presenti nel retto (ultimo tratto dell'intestino), potrebbero diffondersi in vagina o nell'uretra, facilitando le infezioni genitali come la candidosi, o infezioni delle vie urinarie come la cistite.
Se i rapporti sessuali sono dolorosi, fai una visita per controllare di non avere piccole lacerazioni della vagina.Queste possono facilitare la diffusione delle infezioni.
Se sei predisposta alle infezioni delle vie urinarie (cistiti), svuota sempre bene la vescica, prima e dopo un rapporto sessuale.
Se hai sintomi per cui sospetti una MST, un'infiammazione vaginale o delle vie urinarie, fai subito una visita di controllo, o rivolgiti al tuo medico.
E' importante ricordare alcuni concetti di base: è necessario curare contemporaneamente entrambi i membri di una coppia altrimenti chi non si è curato trasmetterà di nuovo all'altro la malattia, il preservativo protegge non solo dall'infezione da HIV ma da tutte le MTS, se hai il dubbio di avere contratto una MTS non ti devi vergognare di rivolgerti ad un medico perché la cura delle MTS, quando è tempestiva, è facile e non lascia conseguenze, inoltre ricordati che puoi esigere dal medico l'anonimato (cioè non sei obbligato a dire il tuo nome e nemmeno le circostanze in cui ti sei ammalato).

Chlamydia
Cos'è Infezione batterica del tratto genitale, causata da Chlamydia Trachomatis
Sintomi Dolore e bruciore genitale durante e dopo i rapporti. E' asintomatica in più del 50% dei casi
Contagio Rapporti sessuali non protetti
Protezione Rapporti sessuali protetti - uso del preservativo
Conseguenze Possibilità di infezioni al fegato e agli occhi. L'infezione non trattata provoca sterilità da occlusione tubarica in circa il 30% delle donne
Diagnosi Colorazioni a fluorescenza per l'identificazione nelle secrezioni genitali
A chi? medico dermo - sifilo - patico, ginecologo.
Cura antibiotici

Gonorrea
Cos'è Infezione batterica del tratto genitale, causata da Neisseria Gonorreae
Sintomi Uretrite nell'uomo, cervicite nella donna. Asintomatica nel 50% delle donne, nel 10% degli uomini
Contagio Rapporti sessuali non protetti. Probabilità di contagio maggiori per le donne, spesso portatrici asintomatiche
Protezione Rapporti sessuali protetti - uso del preservativo
Conseguenze L'infezione non trattata dà luogo nelle donne a infiammazione pelvica. Malattia trasmissibile al feto durante il parto
Diagnosi Ricerca anticorpi anti HBV.
A chi? medico dermo - sifilo - patico
Cura antibiotici

Epatite B
Cos'è Infezione da HB virus. Colpisce in prevalenza il fegato e preferisce i maschi.
Sintomi Asintomatica nella maggior parte dei casi, si manifesta con ittero, nausea, perdita di appetito. Si cronicizza nel 10% dei portatori
Contagio Rapporti sessuali non protetti, contatto con sangue, siringhe, strumenti chirurgici, oggetti
taglienti in genere
Protezione Vaccino. Rapporti sessuali protetti - uso del preservativo
Conseguenze Nel 10% dei portatori l'infezione si cronicizza; nel 5% circa di questi essa tenderà a trasformarsi in cirrosi epatica o tumore del fegato
Diagnosi Diagnosi clinica sulla presenza e apparenza delle lesioni. Test di immunofluorescenza. Test immunologici (ELISA)
A chi? epatologo
Cura interferone

Herpes genitale
Cos'è Infezione virale del tratto genitale, causata da Herpes Virus (tipo II)
Sintomi Spesso asintomatica. Vescichette sui genitali, ingrossamento dei linfonodi inguinali
Contagio Rapporti sessuali non protetti. Contatto diretto cutaneomucoso con una lesione erpetica Le ricadute potenziano la carica virale
Protezione Rapporti sessuali protetti - uso del preservativo
Conseguenze Favorisce le infezioni di uretra e vescica, nelle donne aumenta il rischio di tumori al collo dell'utero
Diagnosi Test immunologici
A chi? Medico dermo - sifilo - patico
Cura aciclovir o altri farmaci antivirali.

HIV (AIDS)
Cos'è Infezione virale da HIV. Altera il sistema immunitario. Può essere letale
Sintomi Asintomatica agli inizi. Seguono febbriciattole, diarrea, debolezza. La riduzione delle difese immunitarie nei casi conclamati conduce allo sviluppo di infezioni e di tumori
Contagio Rapporti sessuali non protetti, attraverso i liquidi (sperma, umore vaginale, sangue). Sangue infetto (trasfusioni, siringhe, strumenti chirurgici o taglienti in genere. Al di fuori del corpo umano il virus sopravvive solo per pochi minuti
Protezione Rapporti sessuali protetti - uso del preservativo
Conseguenze Possibilità di trasmissione del virus al feto durante tutta la gravidanza, il parto e l'allattamento. Le conseguenze della malattia conclamata sono in genere letali
Diagnosi Test immunologici
A chi? immunologo
Cura Politerapia con farmaci antivirali

Papilloma Virus
Cos'è Insieme di numerosi virus (circa 65) dei quali 24 sono patologici per il tratto genitale
Sintomi Piccole escrescenze (dette creste di gallo o condilomi) sui genitali esterni. Nei maschi sintomi quali uretrite, nelle donne lesioni alla cervice
Contagio Rapporti sessuali non protetti
Protezione Rapporti sessuali protetti - uso del preservativo
Conseguenze Alcuni tipi virali possono provocare lesioni cellulari tumorali presenti fino a 10 anni prima della comparsa di carcinoma del collo dell'utero
Diagnosi Citologia (Pap-test), colposcopia, peniscopia e esame istologico
A chi? Medico dermo - sifilo - patico
Cura terapie chirurgiche (escissione, crioterapia...) e farmacologiche (Podofillina, Immunomodulatori, Interferone)

Sifilide
Cos'è Infezione batterica causata da Treponema Pallido
Sintomi Lesioni tondeggianti ed escrescenze. Febbre, ingrossamento dei lifonodi, caduta dei capelli
Contagio Rapporti sessuali non protetti, anche se non completi, via parenterale (siringhe), via transplacentare.
Protezione Rapporti sessuali protetti - uso del preservativo
Conseguenze La malattia non trattata evolve con lesioni di vario genere fino a interessare il sistema nervoso provocando paralisi, sordità, demenza
Diagnosi Ricerca del Treponema nelle lesioni. VDRL (Venereal Disesease Research Laboratory) e altri esami sierologici.
A chi? Medico dermo - sifilo - patico
Cura penicillina

Trichomonas
Cos'è Infezione vaginaledi origine batterica, causata da un protozo
Sintomi Asintomatica nella maggior parte dei casi, nelle donne dolore durante i rapporti, perdite vaginali
Contagio Rapporti sessuali non protetti, uso promiscuo di oggetti personali (salviette, sanitari, ecc.)
Protezione Rapporti sessuali protetti - uso del preservativo
Conseguenze Modificando l'acidità (pH) vaginale può facilitare l'insorgenza di altre infezioni sessuali
Diagnosi Esame microscopico della secrezione vaginale
A chi?  
Cura Metronizadolo

Vaginite
Cos'è Infezione batterica causata da Haemophilus Vaginalis
Sintomi Asintomatica nella maggior parte dei casi. Prurito, arrossamenti, bruciore dei genitali, dolore durante i rapporti
Contagio Rapporti sessuali non protetti, uso promiscuo di oggetti personali per l'igiene intima (salviette, sanitari, ecc.)
Protezione Igiene personale scrupolosa
Conseguenze Nessuna, in genere. La malattia è normalmente guaribile in 15 giorni
Diagnosi Esame microscopico della secrezione vaginale
A chi? Ginecologo, andrologo
Cura Antibiotici

Candidosi
Cos'è Infezione fungina provocata da Candida Albicans
Sintomi Spesso asintomatica nei maschi. Irritazione vulvare e vaginale. Pareti vaginali ricoperte da materiale biancastro e caseoso.
Contagio Raramente dovuta a rapporti sessuali non protetti. Favoriti dall'uso indiscriminato di antibiotici o da immuno - depressioni.
Protezione Igiene personale scrupolosa
Conseguenze Nessuna, in genere.
Diagnosi Esame microscopico della secrezione e ricerca della candida.
A chi? Ginecologo, andrologo
Cura farmaci antimicotici per via sistemica e/o locale

Tabelle a cura di Emmanuele Jannini

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