Il preservativo, cos'è Storia del preservativo
Perché usarlo Guida rapida all'utilizzo del profilattico
ATTENZIONE !! Parliamo di dimensioni

Il preservativo, cos'è

L'uso del preservativo è uno dei metodi contracettivi che proteggono da gravidanze indesiderate, Il coito interrotto, cioè l'estrazione del pene per far avvenire l'eiaculazione all'esterno della vagina, non è un metodo contraccettivo. Infatti, anche prima dell'eiaculazione vengono emesse alcune gocce di liquido che possono contenere spermatozoi. Quindi, sia i rapporti in cui la penetrazione non è completa che il coito interrotto sono ugualmente rischiosi per quanto riguarda la gravidanza.
Il preservativo è un metodo contraccettivo meccanico di barriera, di origini antichissime (i primi ad usarlo furono gli antichi egizi nel 1300 a.C.), costituito da una sottile guaina di gomma di lattice o di altro materiale da inserire al momento del rapporto sul pene già eretto, prima di qualsiasi contatto genitale. Agisce impedendo il contatto del liquido seminale con le vie genitali femminili.
Tecnicamente parlando, quindi, il condom (preservativo in inglese) ha la forma di un sottile cappuccio in lattice, che al momento dell'erezione, prima che il pene entri in contatto con la vagina, va srotolato e infilato sull'organo maschile. In tal modo durante l'eiaculazione, si impedisce allo sperma maschile di entrare in vagina, eliminando così il rischio di una indesiderata gravidanza.
Spesso, e a torto, è considerato il terzo incomodo, causa dell'interruzione dei preliminari... In realtà è un prezzo che si può pagare senza troppe storie: usare il preservativo oggi è un segno di maturità e di presa di coscienza nei confronti della prevenzione.
La storia ha dato, purtroppo, al preservativo un altro compito legato ad un triste evento. Quando sembrava che il preservativo fosse destinato alla pensione, perché sostituito da altri mezzi di contraccezione, ecco l'avvento dell'Aids e delle Malattie a Trasmissione Sessuale. Da strumento di contraccezione, il preservativo si trasforma anche in mezzo di prevenzione dalle suddette malattie.
Per salvare l'armonia e l'eccitazione della coppia basterà considerare la sua introduzione come un malizioso giochetto erotico!
Scegliamo, quindi, anche in considerazione di ciò il preservativo tra i tanti tipi che il mercato offre.

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Storia del preservativo

Onan

Dall'inizio dei tempi l'uomo ha sempre avuto come scopo primario quello di riprodursi ma anche quello di evitare di riprodursi per i più svariati motivi. Sicuramente il primo esempio documentato fù Onan che per evitare di fecondare Tamara, la moglie del suo defunto fratello, preferì spargere il seme sulla terra piuttosto che dentro di lei. Per questo motivo fù punito da Dio. Sicuramente possiamo dire che oltre ad aver permesso la coniazione del termine "Onanismo", Onan aveva inventato il "Coito Interrotto".

Gli Egiziani nel 1350 a.c.

Più prudenti di Onan furono gli egiziani che utilizzavano vesciche ed intestini di animali ben oliati (il primo lubrificante) per i loro rapporti sessuali. Essi utilizzavano anche preservativi di tessuto, ma questi oltre ad un preciso scopo decorativo non avevano nessuna utilità nel controllo delle nascite.

Gli Europei nel 200 a.c.

Grazie a delle incisioni ritrovate nelle caverne di Combarelles nel sud della Francia (Dordogna) si riesce a far risalire l'utilizzo del preservativo nel secondo secolo avanti cristo in Europa. Anche i romani utilizzavano dei preservativi costruiti con gli intestini essicati delle pecore. Soprattutto i soldati quando fraternizzavano con le donne durante le loro lunghe campagne lontano da Roma, li usavano per proteggersi dalla malattie. La piu' comune allora era "L'eruzione del Vesuvio".

Gabriele Falloppio XVI secolo

Famoso studioso dell'anatomia femminile che guarda caso dette il nome alle Tube. Fù il primo a progettare il primo profilattico il cui unico scopo era di proteggere dalla sifilide. Si trattava di un involucro di lino da indossare sul pene. Falloppio fece esperimenti su più 1000 persone e nessuna di esse fu infettata dalla sifilide. Giusto per rendegli onore Falloppio conia il termine di "vagina" e nega che durante il coito il pene penetri nell'utero.

Dr. Condom XVII secolo

Il preservativo più vecchio è stato ritrovato nelle fondamenta del castello di Dudley vicino a Birmingham. Erano fatti di intestini di pesci o di animali e risalgono al 1640. Probabilmente erano utilizzato per prevenire la trasmissione di malattie veneree durante la guerra civile fra l'esercito del parlamento, guidato da Oliver Cromwell, e i soldati di Re Carlo I.

Gli storici non sono tutti d'accordo su come il "Condom" ha preso il suo nome. Alcuni dicono che un "Dr. Condom" procurò al Re d'Inghilterra Carlo II un fodero fatto di tessuti animali per impedirgli di diventare il padre di figli illegittimi e per proteggerlo dal prendere malattie dalle prostitute. Altri invece sostengono più semplicemente che il nome deriva dal latino "condon" che significa "recipiente"

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Perché usarlo

Tempo fa qualcuno lo definiva "una corazza contro il piacere", un terzo incomodo nei rapporti sessuali, quasi una tortura. Ed allora ci si chiedeva e ci si chiede ancora perché bisognasse usarlo.
Il preservativo è nato come metodo contraccettivo. Negli anni si è evoluto a livello di materiali usati e di tecniche di produzione, ma rimane il più noto metodo per evitare le gravidanze indesiderate. Certo di metodi contraccettivi c'è ne sono tanti, sia naturali, che chimici che meccanici. E allora perché scegliere tra essi il preservativo? Di ragioni c'è ne sono tante. Tra queste l'assenza di controindicazioni o di effetti collaterali, la facilità d'uso, la facilità di reperimento senza necessità di visite e ricette mediche. Fra le tante ragioni se ne aggiunge una, la più importante che differenzia sostanzialmente il preservativo dagli altri metodi.
Oggi, il preservativo è anche l'unico metodo per proteggersi da malattie gravi come l'AIDS, l'epatite virale e le altre Malattie a Trasmissione Sessuale, ossia quelle patologie più o meno pericolose per l'uomo il cui contagio avviene prevalentemente tramite i rapporti sessuali.
Erano i primi anni '80, quando si comincia a parlare di Aids o come fu allora definita di Grid (Gay Related Immuno Deficiency). Si pensava fosse una forma di immuno deficienza che colpiva i maschi adulti omossessuali ed invece in brevissimo tempo milioni sono state le persone colpite, uomini e donne sia essi gay che eterosessuali, dei paesi occidentali e di quelli poverissimi dell'Africa. Si studiano le forme del contagio e si scopre che esso può avvenire anche, e soprattutto, attraverso i rapporti sessuali.
Dopo una prima reticenza a parlare di una malattia che spaventava e che veniva definita come la peste del XX secolo, si comincia a parlare di essa e a diffondere la più ampia informazione sull'AIDS e sulle oltre 20 altre Malattie a Trasmissione Sessuale, che sebbene non sempre mortali per l'uomo, portano a conseguenze disastrose dal punto di vista della salute fisica e psichica.
Unica soluzione, a parte un'improbabile quanto castigante astinenza, l'uso del preservativo. Usare il preservativo è diventato oggi sintomo di maturità e di rispetto, per la propria persona e per quella del partner, fisso o occasionale che sia. Eppure ancora oggi molti lo guardano con sospetto. Sembra che giovani e meno giovani abbiano ancora difficoltà ad acquistarli, bloccati dall'imbarazzo, e accettino poi rapporti non protetti e a rischio.
Alcuni dati statistici tratti da una relazione delle Nazioni Unite rilevano che nel mondo 1 adulto su 100 fra i 15 e i 49 anni ha contratto l'HIV, ad oggi più di 30 milioni di persone hanno contratto l'HIV, ogni giorno 16.000 persone contraggono l'HIV e si stima che nel 1997 siano morte di AIDS 2.300.000 persone.
I motivi per utilizzare il preservativo sono decisamente superiori alle scuse per non farlo: basti pensare che non ha bisogno di alcuna prescrizione medica; è l'unico modo per proteggersi da un rapporto sessuale a rischio e inoltre può stuzzicare la fantasia con i suoi diversi gusti e colori.
Il suo acquisto poi è semplicissimo, si trova anche in un qualsiasi supermercato, nei (sempre più presenti) distributori automatici e su Internet

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Guida rapida all'utilizzo del profilattico

Aprire la confezione ed estrarre il profilattico con delicatezza, facendo attenzione a non danneggiarlo con le unghie o con gli anelli

   

Stringere con le dita (vedi figura) il piccolo serbatoio che si trova all'estremità, in modo da farne uscire l'aria che potrebbe togliere sensibilità e causare rotture

   

Prima di ogni rapporto, appoggiare il profilattico ancora arrotolato all'estremità del pene già eretto e con il glande completamente scoperto e srotolarlo piano

   

Subito dopo il rapporto, estrarre il pene ancora eretto tenendo stretto il bordo del profilattico con due dita

In caso di nuovo rapporto lavarsi con cura (usa le nostre salviette igieniche) ed usare un altro profilattico

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ATTENZIONE !!

  • utilizzare un profilattico nuovo ad ogni atto sessuale o se si cambia partner durante la stessa relazione (è un prodotto monouso)

  • lavarsi prima di applicare un nuovo profilattico per un nuovo rapporto

  • evitare il contatto con il profilattico se si hanno ferite sulle mani per ridurre la possibilità di contagio

  • usare il profilattico immediatamente dopo l'apertura della confezione sigillata

  • non utilizzare il profilattico se il materiale è indurito al tatto, è appiccicoso o, comunque, se è visibilmente danneggiato

  • srotolare il profilattico sul pene (un profilattico già srotolato non si puó piú usare)

  • se si desidera una lubrificazione addizionale, utilizzare lubrificanti a base acquosa (es. glicerina); evitare l'utilizzo di lubrificanti oleosi (es. vaselina, paraffina, olio per bambini o altri) perchè possono danneggiare il profilattico

  • consultare un medico sulla compatibilità dei profilattici con i prodotti topici che si mettono sul pene o nella vagina

  • conservare il profilattico sigillato dentro l'astuccio lontano da fonti di luce e di calore, in un luogo fresco e asciutto

  • non conservare il profilattico nel portafoglio per evitare il rischio di aderenza e quindi di rotture

  • gettare il profilattico in condizioni igieniche e in pattumiera ma non nel WC perché non è biodegradabile

L'uso di profilattici può provocare dermatite allergica da contatto del glande, del prepuzio e della vulva, nonchè vaginiti provocate dalla gomma e dal lubrificante.

Quasi tutti i profilattici sono in lattice e non vanno utilizzati da soggetti allergici a tale materiale.

Benchè nessun contraccettivo possa garantire una sicurezza al 100%, il profilattico, se usato correttamente, può prevenire gravidanze e malattie a trasmissione sessuale.

Le malattie a trasmissione sessuale si possono trasmettere nei contatti intimi attraverso i fluidi corporei o per lesioni, pertanto il profilattico deve essere indossato prima di ogni contatto.

L'uso del profilattico al di fuori del rapporto vaginale può aumentare il rischio che lo stesso si sfili o venga danneggiato.

In caso di rottura, lo sperma può entrare in contatto con il partner, quindi, se il profilattico è utilizzato con il fine di prevenire la gravidanza, è consigliabile richiedere informazioni presso un consultorio o un centro sanitario prima di 72 ore.

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Parliamo di dimensioni

La scelta del profilattico giusto: le misure" Un uso corretto del preservativo prevede che ciascuno scelga quello più adatto alle proprie esigenze.
I preservativi non sono tutti uguali, nemmeno nelle misure. Ogni modello ha la propria lunghezza, larghezza e spessore e tali parametri sono fondamentali nella scelta del prodotto da acquistare perché essi devono essere adeguati alle dimensioni del pene.
Pensiamo a quando acquistiamo un capo di abbigliamento. Oltre a seguire le mode del momento, ci preoccupiamo che il modello e la taglia ci stiano bene addosso e che soprattutto ci facciano provare una sensazione di comodità.
La stessa cosa vale per il preservativo che deve diventare una seconda pelle. Un preservativo troppo stretto dà fastidio. Uno troppo largo può essere pericoloso perché può scivolare durante il rapporto e provocare la fuoriuscita di sperma.
Purtroppo anche su questi argomenti esiste ancora molto imbarazzo. E' certo che acquistare un preservativo non è come comprare un maglione. Chiedere informazioni al farmacista può risultare a volte gravoso. Non parliamo della cassiera del supermercato.
E allora?? Allora guardiamo con attenzione e anche con un misto di curiosità la tabella qui riportata dove abbiamo inserito i dati relativi ad alcuni nostri articoli, riservandoci a breve di completare i dati non appena le aziende produttrici li renderanno disponibili.
Ricordiamo che tali dati sono, comunque, valori medi in quanto la materia prima utilizzata per la realizzazione dei profilattici, ossia il lattice, è un materiale elastico, estremamente duttile e suscettibile di variazioni ai mutamenti degli agenti esterni.
Inoltre, le misure dei preservativi sono soggette ad una precisa normativa europea, la EN600, che indica i valori relativi a lunghezza, spessore, larghezza, al di sotto dei quali le aziende produttrici non possono scendere

MARCA SPESSORE LUNGHEZZA LARGHEZZA
AKUEL      
Comform 0,069 187 54
Nudo 0,051 183 54
Nulla 0,069 183 53
Sicuro 0,069 183 53
Stimula 0,073 180 54
CONTROL      
Nature 0,072 185 52
Sento 0,058 185 52
Po Up sottile 0,058 185 52
Stimolante 0,072 185 52
Più 0,072 185 52
Anatomico 0,072 185 52
Forte 0,095 185 52
Seta Sensibilità 0,058 185 52
Seta Contatto 0,072 185 52
Pop Up Ritardante 0,072 185 52
DUREX      
Settebello 0,076 178 52
Tutto 0,076 178 52
Jeans 0,078 182 50
P-Stimolante 0,076 178 53
P-Ritardante 0,076 178 52
Comfort 0,076 205 56-63
Contatto 0,053 178 52
Tropical 0,076 178 52
Avanti 0,050 180 62-66
PRIMEX      
Supersottile 0,067 185 52
Anatomico 0,071 185 52
Stimolante 0,069 185 52
Invisibile 0,069 185 52
Xtrapiacere 0,073 190 52
Casual 0,070 185 52
BENETTON      
Colors 0,073 189 52
Ultrasensibile 0,069 185 52
UP 100      
Normale 0,065 180 52

Non è una questione di taglia
Le misure del pene e, quindi, del preservativo sono sempre state, per l'uomo, argomento "particolare" da affrontare. Tuttavia c'è un mito da sfatare e cioè che le misure siano essenziali in una soddisfacente vita sessuale.
Il problema sessuale della maggior parte degli uomini è l'eccessiva identificazione nel pene e tutti gli strumenti, stratagemmi e soluzioni per aumentare le dimensioni ed efficienza dell'organo non fanno altro invece che aumentare le dimensioni del problema in chi lo vive.
Il confinare la propria energia affettiva e sessuale alle dimensioni del pene può portare a diverse forme di impotenza (da ansia, da prestazione, da eiaculazione precoce) nonché al crearsi di un allontanamento all'interno della coppia in quanto le donne vivono la sessualità e l'affettività con esigenze più ricche e complesse.
La donna, di fatti, a differenza dell'uomo apprezza molto, ed in particolare nella sfera sessuale, ciò che è naturale e spontaneo nella sua ricerca di autenticità di sentimenti. Vede pertanto con diffidenza tutto ciò che è artificiale e se ne allontana sistematicamente.
Non si verifica di frequente che una donna faccia diventare un problema le dimensioni insufficienti di un pene, mentre sempre più uomini cercano false soluzioni alla propria debolezza. Si tratta spesso di soggetti in cui cova una forte aggressività dietro al quale poi si nasconde una accentuata debolezza. Il dare così tanta importanza alle dimensioni, cela il desiderio da parte dell'uomo di ripararsi dietro uno strumento da secoli simbolo della propria potenza e virilità, uno strumento per evitare l'incontro totale con la donna.

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